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Salone degli Ospiti

Salone degli Ospiti

"Gli amici del Signore dell'isola vengono ricevuti nel salone degli ospiti della Rocca, ove possono presentare i doni e dimostrare i loro meriti."

Undici metri quadri di poesia, a Venezia

13-06-2017

Undici metri quadri di poesia, a Venezia

Una bancarella in piazza a Mel, vicino a Belluno, dove la prima domenica del mese si vendono libri usati, tarocchi disegnati per l’Associazione locale da ventidue disegnatori famosi. Dovrei partire, ma un’occhiata rapida decido di darla. Li compro, è un bel progetto.

Dovrei partire, ma la regola è chi i libri usati van guardati, ci può sempre essere quel libro che cercavi da anni, o hai perso.

Compro L’ebreo fortunato di Dan Segre, un grande. Lo cercavo da tempo.

Dovrei partire, ma c’è una coppia giovane che sta mettendo in ordine con molta cura dei volumetti nuovi: belle copertine, scelte raffinate; Amalia Guglielmetti, che nessuno ristampava, un inedito di Tolstoj, con testo a fronte, poesie lettoni e cinesi.

E poi una poesia accompagnata da tre tessere dell’ultimo mosaicista di Venezia, un verso di Dino Campana con a fronte un velluto nero e tre bottoni di madreperla: bellissimi. Sono regali per persone speciali. Li compro. Non sono neppure cari, tutt’altro.

Dovrei partire, ma sono persone interessanti e voglio saperne di più. Damocle è il nome delle loro edizioni, casa editrice e libreria convivono, in San Polo 1311, Calle del Perdon, nome magnifico. Undici metri quadri di poesia.

Dovrei partire, e finalmente  parto… Bel paese, bei libri, belle persone.


Mondo: la sua vita è un romanzo, con molte illustrazioni

09-11-2015

Ubud, Bali

in una veranda all’aperto un vecchio balinese dipinge, accanto a lui un occidentale dipinge, tutti e due reinterpretano una foto: ragazze tailandesi, la foto è erotica. Ogni tanto si parlano, in indonesiano. Io sono arrivato alla casa sbagliando strada, cercavo il famoso esploratore Lorne Blair. Mi sono perso, dico in inglese al pittore occidentale, sì, la casa di Blair è poco più in là. Sbircio un attimo, i quadri dei due sono belli, uno strano dialogo tra culture. Ogni tanto Pak Mokoh, il balinese, risponde a una domanda tecnica, rifinisce il pennello di bambù, beve il tè che Mondo gli porta. Blair può aspettare, faccio qualche domanda interlocutoria, ho paura di disturbare ma i quadri sono davvero interessanti. Ci mettiamo dieci minuti a capire che siamo italiani tutti e due. Mondo studia la tecnica tradizionale balinese e porta tutto il suo bagaglio di artista colto e raffinato eppure piuttosto selvaggio. Né lui né Pak Mokoh hanno niente di naif, per carità. Resto tutta la mattinata, dimentico l’esploratore che, come è inevitabile, passa a trovare Mondo e Mokoh per bersi un bicchiere di brem, il vino di riso.

Nasce così un’amicizia che, con lunghi silenzi, dura da venti anni.

I quadri dei due finiscono alla Biennale di Venezia, li trovi nelle collezioni di pittori come Luigi Ontani, critici teatrali comeFranco Quadri, attrici come Marina Abramovich, girano il mondo come lui.

Italia, Romania, Svezia (renitente alla leva), Olanda, Cambogia, Tailandia e poi Bali, l’approdo di tante vite, di lingue per lo più inutili perché spendibili solo in loco, imparate tutte con accento veneto in quaranta anni di vagabondaggi geografico esistenziali.

Angelo su tela, 2015

Mondo non ripete mai il trucchetto che ha avuto successo, cambia, cerca strade e mezzi espressivi diversi, gioca col batik e con magnifico bassorilievi in legno. Gli ultimi quadri parlano di mondi sottili, molto lontani dai figurativi di una volta. E’ tornato sui colli euganei da cui è partito, ha esposto a Vienna, cerca tracce della vecchia Europa. Ma già Bali chiama di nuovo, complice la moglie balinese e la figlia piccola. Vale la pena di cercarlo.


ZONA FRANCA: Il cartone che passione

14-04-2014

Un viaggio in Argentina, la passione per i libri, l'incontro con i cartoneros che del riciclo hanno fatto non solo mezzo di sussistenza, ma esercizio di creatività. E Franca  ha mescolato il tutto con la passione della grafica e ha creato una casa editrice speciale: ogni libro ha la sua copertina dipinta a mano, ma niente di snob, anzi. Trentacinque fortunati lo possono avere. Il progetto piace, e arriva a Roma, a Parigi, a Firenze e naturalmente a Lucca: nelle migliori librerie, come si diceva una volta. Pare, Mire , Escuche: per capire, guardate la fotografia nel suo sito, o avventuratevi nella Zonafranca. Ventodimare

 

“Zonafranca” è una casa editrice…di cartone, uno spazio che tutti possono raggiungere per esprimere e pubblicare testi di vario genere, poi divisi in “zone” a seconda dell’argomento trattato.

I testi vengono stampati su materiale riciclato e le copertine sono realizzate con cartoni usati e dipinti a mano, come ci hanno insegnato i cartoneros in Guardia Vieja a Buenos Aires.

“Fermati, guarda, ascolta” è una frase trovata scritta su un passaggio a livello abbandonato sul confine tra Cile e Argentina, ed è la nostra citazione preferita: Zf è libera di ascoltare, esprimere e diffondere tutte le parole che vorrete inviarci.

Progetto editoriale

Nome: Zonafranca
Cognome: www.zfzonafranca.it
Data di nascita: 19.02.06
Professione: Casa Editrice…di cartone
Luogo di nascita: Buenos Aires
Domicilio: Lucca
Segni particolari: pare, mire, escuche
                        fermati, guarda, ascolta

Zonafranca è il nome della casa editrice nata a Lucca da alcuni mesi ma che è stata concepita nella Guardia Vieja di Buenos Aires tra i “cartoneros” ed alcuni scrittori straordinari che non hanno mai abbandonato la diffusione della letteratura latinoamericana nonostante il disastroso fallimento dello stato argentino. I cartoneros raccolgono i cartoni usati e li vendono ad alcune case editrici, le quali continuano a pubblicare l’anima del continente sudamericano anche quando si fatica a trovare le speranze. Il nome stesso rivela la natura di questo progetto editoriale: “Zonafranca” è uno spazio che tutti possono raggiungere per esprimere e pubblicare testi di vario genere. I testi vengono stampati su materiale riciclato e le copertine vengono realizzate con cartoni usati e dipinti a mano, come ci hanno insegnato i cartoneros in Guardia Vieja. I testi vengono divisi in “Zone” secondo il contenuto degli scritti, che vengono raccolti attraverso il sito internet www.zfzonafranca.it o contattando direttamente la redazione.
Lo spirito di questa casa editrice “di cartone” è il valore più importante che desideriamo esprimere e diffondere con queste pubblicazioni: la libertà di espressione per tutti, valore che ci viene da un paese complesso e straordinario, capace di affrontare sciagure epocali e che non ha mai rinunciato e far sentire la sua voce con qualunque mezzo avesse a disposizione.
Zonafranca rimane indissolubilmente legata all’esperienza argentina, creando un rapporto di scambio di testi con le case editrici latinoamericane, pubblicando scritti in italiano con testo a fronte in spagnolo, per tutti quelli che non hanno un’anima sola. 

L’idea:

Febbraio 2006, Buenos Aires, sede della casa editrice “Eloisa Cartonera”: le copertine di cartone dei libri profumano ancora di tempera fresca, il titolo e l’autore sono appena stati dipinti a mano e vengono sistemati da Eugenia nello scaffale posto nel giardino coperto sul retro. Eugenia mi spiega che i cartoneros hanno portato i cartoni qualche giorno fa, sono stati tagliati a misura per fare le copertine dai ragazzi di Eloisa, i quali poi hanno anche inserito i testi all’interno. I cartoneros sono gruppi di giovani che raccolgono i cartoni inutilizzati, li vendono ad Eloisa e guadagnano il necessario per vivere. Eloisa paga questi cartoni tre volte in più il prezzo del normale ai cartoneros, creando una collaborazione di grande successo sia editoriale che umano.
Non ho ancora deciso quali libri scegliere da portare in Italia, è come se dovessi portare con me l’intera america latina! I libri dei cartoneros hanno in sé l’eleganza della semplicità, la consistenza della cultura e un’allegria contagiosa di colori. Ho la sensazione che su quello scaffale sia custodita la vera atmosfera argentina, il loro fatalismo e la loro gioia di vivere. Ne scelgo cinque a caso, senza guardare e il più in fretta possibile. In quel momento, mi sembrava di dire addio a qualcosa di immenso e di dover scegliere qualcosa in un mondo che è insieme diviso ma indissolubile.
Quei libri sono come i colori, la musica, la gente e i contrasti sudamericani: corposi, rumorosi, densi, approssimativi, disordinati, colti, fragorosi, vivaci, turbolenti, silenziosi, tolleranti, passionali, calmi, estroversi, clamorosi, riflessivi. Messi insieme casualmente ma inseparabili.
Questo è il souvenir che ho portato con me, custodito nei libri dei cartoneros e che si tinge di diversi colori e cresce con altre parole nelle pubblicazioni di Zonafranca.

Le Zone:
Zona Accademia: filosofia
Zona Poetica: poesia
Zonasud: dal sud del mondo 
Zona Gialla&Noir : gialli&noir
Zona Click: fotografia
Zona Verde: natura
Zona gulp: fumetti
Zona Apparecchiata : ricette
Zona Forchette&Bicchieri: guida ai locali
Zona Under: storie di ragazzi  e da ragazzi
Zona Est: l’oriente
Zona Arte: arte
Zonalibera: testi di autori stranieri residenti o transitanti in Italia
Zona Arrivi&Partenze: guide di viaggi & racconti di viaggi   
Zona Atletica: racconti di sport
Zona Benessere: La Camera delle Meraviglie


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