La biblioteca di Vento di Mare


Il giro del mondo in aspettativa

Luoghi di perdizione

I luoghi di perdizione sono innumerevoli e non consistono solo in bordelli, fumerie o bische clandestine.
I modi per sperdersi sono molti, e assai più sofisticati di quanto si possa credere: ve ne sono tanti quanti sono i motivi che spingono una persona a sparire, a cancellarsi, a reinventarsi non solo un luogo ma una storia - o molte -, un’ identità - o molte -.
Ricordo l’ impressione in bianco e nero del Fu Mattia Pascal di Pirandello, recitato da Serge Reggiani. Se uno è creduto morto, può cominciare una nuova vita, attribuirsi nuovi amori, nuovi vizi e nuovi odi; sono convinto che anche il corpo si adegua, guariamo improvvisamente della nostra vecchia ulcera anche se non è detto che non comincino subito a caderci i capelli. Che libertà fantastica! (Pirandello però liberava il suo eroe anche del nome, l'identità più ingombrante, non so se sarei capace di tanto.)
Si può perdersi in Dio: penso a chi sparisce nei monasteri, o si converte e cerca un Altrove. Forse è l'Altrove che, per definizione, è Dio....