"Naturalmente nella Rocca c'è una splendida sala d'armi ove si praticano le arti marziali, tra cui la più bella, essenziale per il mestiere di corsaro: la scherma. Il mio padrone nonostante l'età si picca di essere ancora un valente schermitore, e a me tocca farlo vincere."
A Bergamo si giocava in casa , il
tifo era tutto per noi ( sorelle, fidanzate, anziani genitori : il
pubblico nella scherma è quello che è ). Gianni Ferraro
aveva messo la stoccata vincente sul quattro pari dell'assalto decisivo,
facendo venire le palpitazioni a Nando Cappelli e scatenando festeggiamenti
da ultras degli altri pirati, Lembo Bocconi, Paroli e Carrara. Campioni
europei.
Stavolta giocavamo fuori, nella fresca Finlandia, in un albergo in cui si alternavano
feroci competizioni e giochi acquatici tipo Gardaland.
Al posto di Ferraro un altro Gianni, la matricola Mauceri, debuttante di lusso.
Per farla breve : li abbiamo spazzolati tutti: sette a due contro i Cechi, otto
a uno con i belgi, cinque a zero con i malcapitati Cechi che abbiamo ritrovato
nei quarti, cinque a uno ai rivali di sempre, i tedeschi, in semifinale, per
annichilire poi la Russia in finale con un perentorio cinque a uno, con Kojak
Carrara che continuava ad essere insoddisfatto della sua prestazione mentre vinceva
tutti gli assalti. Capitan Paroli sbancava il banco portandosi a casa il secondo
oro in due giorni, come a Bergamo. Gianni, che avevamo portato solo per non confonderci
con un nome diverso da quello del buon Ferraro, strapazzava con equanime vivacità russi
e tedeschi, confermando la sua grande annata. Bocconi e Lembo facevano la loro
parte, confermando che la forza di questa squadra è una grande compattezza
e la fiducia che tutti hanno gli uni per gli altri.
Ovvio che Mauceri tra matricola, festeggiamenti per l'oro da matricola e normali
offerte al bar, abbia finito uno stipendio, con grande gioia. Ci siamo salutati
promettendoci botte da orbi agli italiani.
Andrea Bocconi

