"Sotto il faro di Punta Sophia c'è una grotta sulla spiaggia di sassi, ove una volta vivevano degli eremiti: per questo lì si trovano scritti di spiritualità, di meditazione, dalle diverse tradizioni sapienziali."
Ci si sente strani, oggi nell'isola,
in questa primavera bombardiera. Massimo Cacciari faceva alla radio
una lucida analisi, appassionata e sgomenta, come quella di un bravo
professore che non può capacitarsi che le menti non realizzino
ciò che è davanti agli occhi di tutti. Il giornalista
lo lasciava parlare poi alla fine, per una chiusa "umana" gli
ha chiesto: "come persona, lei che prova?"
Pausa: "che la mia vita è stata del tutto inutile".
L'intervistatore non sapeva come riprendersi: "ma, non direi proprio,
non credo". "Ci creda". Fine della telefonata.
Ci si sente strani qua nell'isola.
L'inutilità, mi piacerebbe credere che non è così:
siamo usciti dall'isola, poche significative sortite: le botte rischiate
al G8, mentre la Cupola decideva delle nostre vite blindata nella zona
rossa e i suoi cani mordevano tutto quello che passava, spingevano
i manifestanti verso il mare.
Poi la fiumana di Assisi (anche lì diretta negata, se non sbaglio),
poi le prime carrettate di e-mail, la bandiera appesa e strappata e
appesa, il piacere di vedere le città colorarsi. Poi le meditazioni, "I
figli degli uomini sono un essere solo", recita il mantra che
il mio Maestro ci insegnava in lontani pleniluni.
E Rumsfeld che alla conferenza stampa dopo avere
spiaccicato Bagdad dice: "vedrete cose che non avrete mai visto",
imbonitore dello spettacolo di fuochi più grande della storia
dell'uomo. Per di più dicendo che non è mica come nella
seconda guerra mondiale, qua ci sono le armi appropriate, si distrugge
solo quello che si vuole distruggere: tutto.
Non è che ci pigliano per fessi, è che non gliene frega
nulla delle bandierine, del mio digiuno col Papa, che d'ora in poi
scrivo con la maiuscola. Di quel poco che abbiamo fatto qui nell'isola,
sempre più tentati dal muro di oblio, dal canticchiare con le
mani sulle orecchie per non sentire i botti, bè, l'unica cosa
che rifarei convinto è il digiuno con il Papa. Una purificazione
da niente, ma almeno per tutto il giorno ricordavo, e poi, se sui piani
reali non sembra che si combini nulla, muoviamoci sui piani sottili.
Almeno lì i tempi sono epocali e i fallimenti sono crisi di
crescita dell'anima.
CNN espulsa, se non è regime che è, tradizioni che in
fondo invidiavamo agli americani in termini di diritti civili e libertà di
stampa spazzate via dopo quelle torri che se non le avesse abbattute
Bin Laden era un bel problema. Il Grande Sciocco legge discorsi in
cui gli fanno citare la Bibbia, ma di Babele non ha sentito dire nulla,
della punizione della urbis. Tutto questo lo pagheremo caro tutti,
anzi, evidentemente stiamo già pagando conti vecchi, come diceva
una mia amica, Karma significa che non la puoi fare franca. ma che
succederà nell'isola?
I miei figli sono sani e gioiosi, un lusso di questi
tempi, speriamo di potercelo permettere, penso alla loro sicurezza
in termini infantili, vorrei denari e case che non ho, come se questo
avesse un senso, come se la normalità allegra e caotica e piena
di lavoro e quindi di incontri con belle persone bastasse a fermare
questo malemoto.
Terzani diventa malgrais soi un controleader, un'icona
d pace, fa affiorare un mondo che sta in piccole isole che si chiamano
Terranuova (sic) Bracciolini o Mantova o mille posti; dà speranza
vedere che dal mare affiorano pesciolini colorati, sono tanti ma poi?
E un uomo che cerca solo di essere un uomo si ritrova pigiato negli
stampi, da questo o da quello.
Alla Fallaci (nomen omen) non si risponda più, la si lasci arrotolarsi
nella rabbia che chiama indignazione. Si tranquillizzi signora, che
muoriamo anche noi, mica solo lei o il perfido Saladino: non è che
pensa che il cancro sia un dispetto personale di Allah?
Ci si sente strani nell'isola stamani, tre ore prima
dell'incontro con persone che vorrebbero aiutare gli altri e magari
se stessi.
Una frase antica, l'hanno detta in tanti, Gramsci
col diritto del carcere (ah ecco, gratta gratta si scopre che Ventodimare
era comunista... un po' sì, ma solo un po'). Allora, la frase
: " Il pessimismo della ragione, l'ottimismo della volontà".
Funziona solo se si crede e si vede un piano evolutivo
che sta attraversando una delle periodiche circonvoluzioni, di quegli
arretramenti che conosco così bene nei percorsi individuali.
E' vero che alcune terapie non funzionano, e allora mi viene in mente
quello che dice un mio lucido e amaro amico, il Cei: "mi consola
pensare che sulla terra non ci sarà più l'uomo e resteranno
i coleotteri, finalmente indisturbati".
Allora non può essere la Volontà solo mia, solo nostra,
la volontà orizzontale, perché la frase non sia la testimonianza
di un'ottusa ostinazione bisogna che serva digiunare con il Papa. Ma
guarda se un pirata di mezza età si deve trovare sulla stessa
barca di un Papa, e per di più accorgersi che è lui che
rema.
Ci si sente strani nell'isola stamani. Sarà il malemoto che
si avvicina.
Vento Di Mare

