"Naturalmente nella Rocca c'è una splendida sala d'armi ove si praticano le arti marziali, tra cui la più bella, essenziale per il mestiere di corsaro: la scherma. Il mio padrone nonostante l'età si picca di essere ancora un valente schermitore, e a me tocca farlo vincere."


 

Per ovvia cavalleria si parte da Iris Gardini

Quando la vidi in finale a Mosca con Marie Chantal Demaille ammetto che ero preoccupato : la francese è stata campionessa del modo anche negli anni verdi, ed è sempre in ottima forma. Ma Iris  ne parava tutti gli attacchi con sicurezza , la arrestava, le chiudeva tutti gli spazi. Concentrata come solo lei sa essere, senza neppure esultare. Mancava poco al termine e Demaille si gettava all’attacco, solo per essere infilzata senza pietà : vittoria per tanti a pochi. La tecnica è eccellente, ha una resistenza alla fatica da maratoneta, se solo glielo consentissero farebbe anche le tre gare dei maschi. Piccola, reattiva, cattiva il giusto. Brava Iris.

Maurizio Galvan

Tre titoli mondiali consecutivi non li ha vinti nessuno degli italiani, e forse neppure nessuno degli stranieri. Maurizio Galvan è l’estro fatto fioretto, non sai mai bene da dove arriverà la stoccata, sguscia da  tutte le direzioni, evita le stoccate come un contorsionista acrobata. Lo aiuta un fisico  agilissimo e nervoso, e conserva un filo di ironia anche nei momenti più intensi. Leggendarie le sue trasferte, può arrivare in camper, in aereo dalla Tasmania o in autostop da Bassano.

Giulio Paroli

Se esistesse la combinata l’avrebbe vinta sempre lui. All’oro di fioretto a Tampa  dovremmo aggiungere  un argento di sciabola e parecchi bronzi nelle due armi.  Insomma , è il più completo , tanto da  avere fatto anche una sporadica incursione nella spada vincendo una prova italiana., a smentire i luoghi comuni sulla assoluta necessità della specializzazione d’arma. Labronico puro , negli anni ha mitigato gli eccessi polemici, dimostrando che si può migliorare sempre anche il carattere.Sempre leale, anche dopo le più furiose litigate si recupera la battuta salmastrosa e il sorriso. Nelle squadre è un leader riconosciuto, e non si contano gli ori europei   che recano anche la sua firma.

Vittorio Carrara

E’ lo sciabolatore più forte in Italia, e non solo della sua categoria. Fanno notizia più le rare sconfitte che le vittorie. Tecnico, fisicamente veloce , coordinato e resistente, fa la sciabola più bella che sia dato di vedere. Nella sua “Officina della scherma” vengono per tirare con lui giovani campioni, e non sempre  la spuntano. E’ un piacere perderci, non parliamo poi del vincerci.. In Italia vince nove vote su dieci. Ai mondiali di  Limoges sconfisse l’ungaro- francese Kaas in un assalto che deliziò il pubblico.  Sono sicuro che sta preparandosi per un assalto  ai mondiali  con un certo Etropolsky, già campione del mondo assoluto. E noi saremo lì a godere della bella scherma.

Simonpaolo Buongiardino

Ha vinto di spada nella prima edizione dei mondiali, in Sudafrica. . Veloce, fisicamente in forma, ottimo nella frecciata con cui domava schermitori  più lunghi faceva una spada dinamica, molto moderna. Oggi lo si vede di   meno in pedana, anche perché le articolazioni di noi master  chiedono requie . Ha inoltre il merito di essere stato tra i fondatori dell’AMIS, di cui è stato anche presidente.

Andrea Bocconi